martedì, 06 maggio 2008
montagna

niente, nemmeno roma
anche qui la destra
eja eja alemanno!

noialtri invece, giusto per il brivido di complicarci la vita, si era deciso di candidare un elemento francamente impresentabile, che per quanto già decenni fa fosse stato un sindaco tutto sommato brillante, col tempo era diventato un fenomeno televisivo davvero faticosamente proponibile
a ciò si aggiunga tutta una serie di fattori non proprio imprevedibili, tra cui il roboante martellamento mediatico con il presunto allarme sicurezza a roma (che sì per carità quanto volete ma insomma non siamo mica nel bronx eh) da parte delle televisioni embedded, e alla fine cari miei ci siamo ritrovati con la buona novella che il nuovo sindaco "daa capitale" è un noto ex neofascista
e ora bisogna capire se la particella "ex" si riferisce a tutta la parola o solo al prefisso "neo-"

però vi dirò, non sono del tutto disperato
almeno non come lo ero quindici giorni prima
nel senso che non stiamo parlando del berlusca, ragazzi, dall'altra parte non c'è l'antidemocrazia né l'indifferenza nei confronti di qualunque cosa pubblica né l'interesse totalmente personale, o almeno spero che non ci siano: certo, si tratta di un elemento inguardabile quanto si vuole, ma comunque di un avversario abile e all'altezza, da parte del quale una sconfitta ci può stare
nel senso che più della metà dei miei concittadini ha votato diversamente da me, eppure stavolta come faccio a dar loro torto? personalmente ho votato cicciobello perché alla fine da sindaco mi era pure piaciuto (ero piccolo, ma me lo ricordo vagamente vincente ed efficace), nonostante lo squallore del personaggio: non ce l'ha fatta, pazienza, evidentemente la sua carriera politica è arrivata al capolinea, speriamo che stando all'opposizione riusciremo finalmente a tirare fuori qualcuno di meglio
nel senso che cacchio, la vittoria di un alemanno dovrebbe rientrare nell'ordine di cose che un sentimentale di sinistra dovrebbe riuscire ad accettare, se posta nell'ambito di una normale alternanza democratica: stavolta hanno vinto loro, anche perché noi si è fatto un bel po' di errori, be', sarà nostro dovere accettare il risultato, rimboccarci le maniche e ripresentarci la prossima volta più credibili e motivati di questa
e poi alla fine ammetto di essere anche un po' curioso di come potranno andare le cose, perché per quanto è nella mia limitatissima sensibilità, un cambiamento di amministrazione a livello comunale dovrebbe essere percepibile nel mio quotidiano molto di più di un cambiamento a livello nazionale

noto solo ora di aver messo tutti i verbi in prima persona plurale nel paragrafo precedente
evidentemente sento il bisogno di partecipazione, di condivisione, in questo momento così buio
mi piacerebbe affidarmi a qualcosa, a un gruppo, a un'attività che non mi faccia sentire così tremendamente passivo, ma cosa? dove sbattere la testa in paese in cui fanno di tutto per farti restare a casa a guardare ebete la televisione?
potrei pure pensare di iscrivermi a un partito, ma non ne trovo uno decente (potrei aspettare di conoscere cosa verrà fuori dalle ceneri della sinistra arcobaleno, ma tutto lascia prevedere che non varrà la pena dell'attesa), e soprattutto, parliamoci chiaro, mi sembrerebbe quanto meno ipocrita dopo tutto quello che ho scritto
qualcuno suggeriva di fare la tessera dell'anpi, cosa nobile e molto suggestiva da un lato, ma purtroppo inconcludente dall'altro, nei termini che intendo io (a parte l'orgoglio di andare in giro con un documento da "antifascista" in tasca)

il fatto è che non riesco a sentire nessuna appartenenza a uno schema prestabilito, e penso che sia cosa comune a chi intende la vita in un certo modo
la necessità di costruire qualcosa parte dal basso, dal concreto, e non da un'ideologia prefabbricata e imposta da una struttura sovrastante
bisognerebbe mettersi di buzzo buono e lavorare davvero a un progetto concreto, magari anche semplice e immediato, tanto per vedere l'effetto che fa

va be', è un discorso lungo che dovrò riprendere


ps: gioite tutti ché da oggi mia sorella è magna cum laude! auguri piccina!
postato da luca alle ore 01:53 | link al post | commenti (8)
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martedì, 22 aprile 2008
martello

scusate l'assenza, mi è servita per leccarmi le ferite

abbiamo perso, anzi straperso
e lui ha stravinto

c'è poco da aggiungere a tutto quello che è stato già detto, tra l'altro da persone che sanno dire le cose assai meglio di me
da parte mia non credo di aver del tutto elaborato il lutto, mi è ancora rimasta dentro questa miscela amara di rabbia e frustrazione e vergogna e penso che passerà un bel po' di tempo prima che il tutto mi riesca digeribile
l'autocritica arriva, state tranquilli, so bene che troppa ne dovrei fare, ma ancora non me la sento

nel frattempo però non si può restare con le mani in mano, guardare inebetiti un paese che va alla rovina (alitalia è solo il primo passo, ragazzi)
innanzitutto qui a roma c'è da eleggere un sindaco, e guarda te se mi tocca sperare che vinca ancora una volta l'attor giovane rutelli (lo so, è ridicolo, ma voterei qualsiasi cosa pur di non far vincere un fascista, voterei anche totti)
ma soprattutto c'è da costruire l'opposizione, che non può assolutamente essere affidata alle mani di calearo e colaninno, ma deve essere consapevolezza dentro ognuno di noi, di noi teste pensanti, di noi società civile che non si riconosce nelle cose che dicono e fanno il berlusca, montezemolo, tremonti, borghezio, ferrara
c'è da creare la base e le fondamenta per fare in modo che quel che è successo non ricapiti più, questa volta per sempre
c'è da monitorare, da pretendere risposte, da tenere alta la guardia
c'è da resistere, restare uniti e ripartire

buona resistenza a tutti
postato da luca alle ore 01:43 | link al post | commenti (14)
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lunedì, 14 aprile 2008
tunnel

alla fine ci sono andato
non si poteva fare tanto i sostenuti, nemmeno stavolta
ho votato sinistra arcobaleno, più per evitare che una forza di sinistra venga spazzata via dal giro delle forze che possono dire qualcosa, che per premiare questa formazione piuttosto inventata

purtroppo le cose stanno andando peggio del previsto
si rischia il collasso e l'umiliazione sia da una parte che dall'altra, addirittura l'infausta possibilità di scomparire
resterò attaccato alle proiezioni e ai risultati parziali finché il cuore mi reggerà, poi stacco
in ogni caso, se continua così per il sottoscritto sarà dura da accettare

nel frattempo fatemi ringraziare repubblica.it, che un paio di giorni fa ha preso l'ultimo post di questo blogguccio e l'ha piazzato in bella evidenza su una delle sue rubriche più frequentate, regalandomi una visibilità assolutamente inedita e una sorpresa non da poco: qualche centinaio di visite in un solo weekend sono un'ebbrezza che questo spazio non ha mai provato, e devo dire che è stato davvero divertente
ci sono stati anche tanti tanti commenti, alcuni inutili, altri addirittura stupidamente offensivi, ma per la maggior parte si è trattato di riflessioni consapevoli e intelligenti, segno che ci sono ancora parecchi cervelli attivi in giro, consolante
certo, il 99% di loro mi invitava a votare pd, e io non l'ho fatto, ma non mi sento in colpa, né mi sento di giudicare le scelte degli altri
anzi, per le prossime ore stringo i denti insieme a voi, perché non mi sento così lontano dalle vostre sensibilità come involontariamente faccio credere

ci ritroviamo stasera, vecchi miei, sperando in umori migliori
postato da luca alle ore 19:03 | link al post | commenti (17)
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sabato, 12 aprile 2008
lanterne

devo ammettere che il mio coming out elettorale delle ultime settimane ha riscosso un certo interesse tra le persone che stimo e che illuminano la mia esistenza, ho anche avuto discussioni brillanti con alcune di loro, e ho cercato di assorbire quanto più possibile i punti di vista di ognuno
tutto questo per dire che in realtà non ho affatto le idee chiare, e sono ancora fermo al bivio: continuare a macerarmi nella salamoia della delusione nei confronti di un governo pur valido, ma che non ha fatto proprio nulla nulla per fermare la deprimente deriva berluscoidiana cui questo mio paese sembra dirigersi giorno dopo giorno, e quindi a questo giro chiamarmi fuori, oppure turarmi naso occhi orecchie e probabilmente anche dell'altro e andare a mettere la crocetta sul simboletto della sinistra arcobaleno?
nelle righe che seguono cercherò di elencare tutti i motivi che mi vengono in mente e che mi spingono a fare l'una o l'altra cosa, ne scriverò quanti più possibile, di modo che magari rileggendo riuscirò a prendere una decisione, e anche per dimostrare a qualcuno che ogni tanto penso a quello che faccio
(ché se c'è una cosa che non riesco a sopportare in questo periodo è l'accusa di superficialità, come se non fossi in grado di assumermi la responsabilità della scelta)
(a tal proposito, leggete qui e qui)

allora, cominciamo
l'altra sera mi sono rimesso a rileggere i post che avevo scritto un paio di anni fa, in occasione delle precedenti politiche, e mi sono ricordato di quanto entusiasmo e quante aspettative avevo dal voto, dalla probabile nuova maggioranza e dal probabile cambio di governo, che nella mia testa di bimbo avrebbe dovuto significare anche un cambio netto di registro: serietà, pragmatismo, onestà, concretezza, legalità..
due anni fa il mio è stato un voto contro, come quello di molti di noi: contro il berlusca e la sua servitù, contro un'italia alla mercé di un buffone bugiardo che indisturbato l'ha spremuta fino al midollo al solo unico scopo di salvare la propria fortuna e quella dei suoi parassiti, mortificando definitivamente la già fragile democrazia che per sessant'anni era pur sopravvissuta, uscendone malconcia, a virus tremendi come andreotti o craxi
il mio era un voto contro, perché ero convinto, e lo sono ancora, che venivamo da anni di male assoluto, e che se non avessimo voltato pagina al più presto sarebbe stato il collasso
la mia ingenuità è stata nella convinzione che anche i personaggi che ho votato, i personaggi a cui avevo affidato il compito importantissimo di mettere una pietra sopra alla parentesi più ridicola e insopportabile degli ultimi sessant'anni, sentissero questa mia necessità, che era la stessa di milioni di italiani
invece no, evidentemente, perché in quasi due anni di governo si sono fatte cose molto buone, per carità, ma per quanto riguarda il voltare pagina non si è assolutamente mosso un dito che fosse uno: quanto sarebbe costato rispettare quei punti del programmone in cui si parlava di conflitto di interessi, di leggi vergogna, di riforma elettorale?
nulla di tutto ciò è stato fatto, le creazioni malvagie del berlusca e dei suoi fidi scudieri sono ancora lì immutate, monumento alla paradossalità di questo paese

di fronte a certi comportamenti però i dubbi nascono, c'è poco da fare: se in due anni l'unione di prodi non ha trovato il tempo per ridare serietà al gioco e oltretutto a porre dei freni alla rinascita del morbo forzaitaliota, viene spontaneo pensare che non fosse il tempo a mancare, ma la volontà
sì, perché evidentemente dentro il centrosinistra hanno sempre saputo che la loro fortuna si è basata sul "voto contro", e se si toglie il motivo del "contro", chi vota più?
forse è un po' troppo cinica come teoria, però allora perché queste leggi non sono state fatte? perché violante qualche anno fa dichiarò con orgoglio in parlamento la pacifica sottomessione del centrosinistra nei confronti degli interessi berluscoidiani? perché fassino in un comizio di un paio di anni fa a torino annunciò che la legge sul conflitto di interessi non era tra le priorità del governo prodi?
forse perché c'è un tornaconto politico, nel lasciare presente ed attiva la personificazione del male: quanti di voi continueranno ad andare a votare il centrosinistra "turandosi il naso" per evitare il ritorno del faraone brianzolo? conviene tenerlo là, a fare paura a tutti, perché con lui non serve nemmeno avere un programma elettorale, basta dichiararsi contro

troppa dietrologia? può darsi, ma resta il fatto che non si è fatto nulla e quell'omino indigesto è ancora lì
e non solo: ci si fanno accordi, lo si protegge, lo si rincorre in un crescendo di rispetto e cordialità che non hanno alcun senso, dopo tutto questo tempo
perché continuare a cercare l'amicizia, il dialogo, la collaborazione, quando chi si ha di fronte è un bugiardo megalomane che non perde occasione per rovinare qualunque azione propositiva per poi dare le colpe alla sinistra?
il governo prodi da questo punto di vista è stata una grande, grandissima delusione
e non era formato solo dai futuri esponenti del pd, badate bene
chi mi garantisce che non sarà così anche questa volta? chi mi garantisce che non approfitteranno nuovamente della mia paura per poi coltivarla subdolamente e ripresentarmela alla prossima votazione?

in più questa pessima legge elettorale, emblema principe del sistema inviolabile, scudo che protegge la famosa casta dal rinnovamento e dal giudizio dei cittadini: andare a votare, qualsiasi scelta poi si faccia, mi lascerebbe lo squallido retrogusto di aver automaticamente approvato questo meccanismo viscido e intollerabile, di essere cascato nel tranello un'altra volta, e mi dà i brividi

d'altra parte, andare a votare a sinistra potrebbe avere anche dei risvolti positivi
il primo di tutti è il fatto che non sono d'accordo con il modello americano propugnato da veltroni a spron battuto probabilmente da quando era in fasce: all'indomani della caduta di prodi, il partito democratico ha deciso praticamente unilateralmente di liberarsi dell'alleanza con le sinistre, principalmente per non offrire al berlusca il solito assist del "centrosinistra in balìa dei comunisti!": uno strappo che però cozza con tutte le centinaia di giunte regionali, provinciali, comunali, che in italia ancora sopravvivono e reggono benissimo, così come per esempio con la candidatura di ciccio rutelli sindaco qui a roma, sostenuto sia da pd che da sinistra arcobaleno
(giusto ieri vedevo sul corriere un veltroni in grande forma dichiarare senza paura di smentita di non essere mai stato comunista) (sembrano le tipiche smentite del suo rivale, guarda un po' che coincidenza..)
fatto sta che lo smarcamento c'è stato, e secondo me a lungo termine farà male, non tanto a livello elettorale, quanto proprio a livello politico per l'intero paese: come ho già detto, le differenze programmatiche tra i due principali contendenti sono davvero minime, e sono più che convinto che la sinistra sia necessaria al paese, per non rassegnarci a un pensiero unico e a una gestione puramente amministrativa del presente

e poi sarebbe un voto per buttarla in caciara, per usare un francesismo ricercato: se la sinistra arcobaleno raggiungesse l'8% al senato in alcune regioni, sarebbero seggi in meno all'uno o all'altro partitone, e un senato già incasinato di suo sarebbe definitivamente compromesso, e con lui il nascituro governo, qualunque colore esso abbia, con buona pace dei creatori e dei mantenitori di quel "load of rubbish"* dell'attuale legge elettorale
sarebbe un voto contro, come al solito, ma tant'è
(se ci fosse uno come vendola, a guidare la sinistra, sarebbe un voto pro, ma purtroppo non riusciamo ancora a liberarci del signor cashmere, del pecoraro e di quella nullità di giordano)

cavolo avrei voluto scrivere di più, ma ora non posso
sicuramente mi scervellerò fino a lunedì mattina prima di decidere

ragazzi, che faccio? vado o non vado?


* questa l'ho letta sull'economist, più precisamente qui
e non vi stupite se leggo l'economist, d'altra parte mi vanto di avere informatori internazionali di un certo livello, vero gi'?
postato da luca alle ore 01:24 | link al post | commenti (103)
a proposito di: politica, personale, polemica
giovedì, 10 aprile 2008

la figura è tratta dall'ormai celeberrimo sito www.voisietequi.it e descrive la distanza del sottoscritto dai programmi dei principali partiti politici in lizza per le imminenti elezioni
non credo che abbia un vero valore, però è significativa, no? o per lo meno già dovrebbe bastare a chi insiste a volermi far votare il pd


e insomma eccomi qua, tutto pimpante e baldanzoso, con finalmente un po' di tempo a disposizione, per sguinzagliare le inutili e vieppiù noiosissime lamentele pre-elettorali che contraddistinguono queste sfortunate paginette, tanto per cacciare definitivamente gli ultimi impavidi lettori del blog
in realtà lo faccio perché l'argomento voto/nonvoto mi sta a cuore, non credo di averlo esaurito con i post dei mesi passati, e mi va di fissare quaggiù gli ultimi pensieri e le ultime sensazioni che stranamente non sono stati spazzati via durante queste settimane di scampagnate selvagge

selvagge mica tanto, ora che ci penso, anzi
se avessi scritto questo post la settimana scorsa, avrei sicuramente sottolineato la "mosceria" dell'attuale campagna elettorale, caratterizzata da un tono dimesso e rispettoso, quasi gentile, davvero inedito per il nostro paese: se non fosse stato per lo psico-dramma di alitalia (in cui era paradossale osservare come il padrone del popolo dei liberisti era così ossessionato dal "socializzare" la compagnia, da combinare più disastri che altro, come se il trattenere questo catorcio in decomposizione stretto al seno di mamma italia fosse veramente il bene del paese e non semplicemente un modo per coccolarsi ancora i leghisti e continuare a far soldi), gli sbadigli la avrebbero fatta da padroni
e invece avete visto? non si resta mai delusi: mancano pochi giorni alle urne, ed ecco scendere in campo il vecchio leone di arcore, che spara le sue solite tre-quattro fesserie radendo al suolo ogni forma di buonsenso e di democrazia, che offende inopinatamente, che proclama e poi smentisce, e ci rende tutti più contenti, i giornali sanno di cosa scrivere (poverini, per un momento si era materializzato come uno spettro l'imbarazzo di dover parlare dei programmi..) e il pueblo di cosa interessarsi
giudici malati di mente, televisioni in mano ai comunisti, quirinale ormai scaduto.. ce n'è per tutti!

chissà poi perché ha deciso di ritornare a far parlare di sé, visto l'inizio molto sotto tono: poche apparizioni televisive, poche faccione sorridenti sui manifesti, addirittura non mi è ancora arrivato per posta qualche suo opuscolo con le sue foto circondato dai ragazzi o dai fiori
be' forse la risposta è semplice: sa di vincere, non deve fare grandi sforzi, anzi si può permettere di sparare le sue idiozie insopportabili senza timore di perdere appeal in quel suo popolino di furbetti/egoisti/ignoranti che si ostina a votarlo
è così, vecchi miei, a meno di grandi sconvolgimenti delle ultime ore che non so da dove potrebbero venire
per quanti sforzi faccia il suo walter ego, stavolta mi sa tanto che c'è poco da sperare

ma non voglio parlare della destra, per carità, non posso stare qui a vomitare per ore tutte le cose che non mi piacciono
mi prendo giusto un po' di spazio per dire due cose sul partito democratico, e su quella giornata in cui ero lì lì per convincermi a votarlo
lo dico chiaro e tondo, a costo di ripetermi: per quanto mi riguarda la distanza tra il mio sentire e il pd è molto più ampia di quanto illustri l'amena figura di supporto al post, perché a parte l'assenza di un leader multimiliardario, plurinquisito, ultrapopulista e bugiardo fino all'inverosimile, e della sua corte di valvassori e valvassini proni ad ogni suo volere, non vedo dei pregi particolari che distinguano questa formazione dal suo omologo con la "l" in più
("il pd è così innamorato del bipolarismo che vuole rappresentarlo tutto da solo" è la frase che ho copiato/incollato da un post di un blogger intelligente in un mio ipotetico taccuino delle cose da ricordare, perfetta sintesi di questa odiosa pretesa di voler rappresentare tutta l'italia, o meglio tutte le classi sociali, all'interno dell'unico grande carrozzone, all'interno dell'unico grande pensiero)
d'altra parte penso che ormai ci siamo resi conto tutti che nelle teste delle grandi personalità che militano nel pd non c'è mai stata alcuna intenzione di ridare un senso alla nostra democrazia cancellando le leggi personalissime del precedente governo e ponendo finalmente in vigore una norma sul conflitto di interessi che elimini alla radice l'abnorme anomalia italica
c'era tutto il tempo del mondo, si avrebbe avuto tutto da guadagnare, eppure non è stato fatto
vedete, quello che secondo me manca di più al nostro paese è la giustizia: l'idea di giustizia, la certezza che chi sbaglia paghi, la necessità di uno stato di diritto davvero efficiente che garantisca la correttezza della democrazia, contro ogni corruzione e ogni mafia
serve una riforma della giustizia che provveda a tutto ciò, in cui i processi possano arrivare in fondo, senza trucchetti o sotterfugi ignobili, ma processi sereni in cui i colpevoli paghino il fio delle loro colpe e in cui gli innocenti vengano del tutto riabilitati
ebbene per un momento qualche giorno fa mi ero illuso che si potesse fare, che qualcuno là in mezzo la pensasse come me
d'altra parte si sono alleati con l'italia dei valori, quindi ho sperato che la presenza di un campione dell'onestà come antonio di pietro potesse in qualche modo ribadire il concetto
metteteci pure il terrore dello stato culturale in cui sarebbe uscito il nostro paese dopo altri cinque anni di nullità berluscoidiane ovunque, e il gioco è presto fatto: mi ero preparato all'estremo sacrificio, all'estrema turata di naso, e mi ero autoconvinto a votare il partito democratico
a patto però che avessero posto a capo del ministero della giustizia antonio di pietro, per quella riforma di cui dicevo, e di cui secondo me c'è bisogno più di ogni altra cosa

sapete quanto è durata, questa placida illusione? nemmeno mezza giornata
quasi per caso la sera stessa la televisione si accende su la7, dove un sostituto di ferrara chiede al solito d'alema "un'ultima domanda prima dei saluti: esiste all'interno del partito democratico una motivazione di tipo politico per cui antonio di pietro non possa essere il nuovo ministro della giustizia dell'eventuale governo di veltroni?"
e la laconica risposta del baffetto è stata pressoché la seguente: "vede, nella nostra democrazia è il capo dello stato che affida al capo del partito di maggioranza l'incarico di formare il governo, e veltroni ha già deciso che antonio di pietro non sarà ministro della giustizia, e questo mi sembra abbastanza"
ecco, mi basta una risposta del genere per emigrare alla ricerca di un paese normale
un paese in cui un esponente politico a una precisa domanda non risponda in maniera così evasiva e inconcludente, e dove un giornalista a una risposta così inutile non replichi con un insopportabile "bene, la ringrazio, arrivederci"

per quanto mi riguarda, una bella pietra sopra il pd, e amen
e non mi si venga più a dire che se non vado a votare ci tocca il berlusca, perché vecchi miei non vedo proprio come possa capitare il contrario


ps: in arrivo altre lamentele nei prossimi giorni, ne ho di cose da dire, poi non dite che non vi avevo avvertito
postato da luca alle ore 03:09 | link al post | commenti (13)
a proposito di: politica, personale, polemica
martedì, 08 aprile 2008
cristina

lei è una delle donne che amo
(tanto la mia ragazza non è gelosa, nooo..)
oggi pomeriggio avevo appena finito il mio esame e sapevo che questa voce meravigliosa era a presentare il suo nuovo cd acustico in un orridamente enorme centro commerciale (che se vogliamo è una scelta artistica alquanto discutibile, a mio modesto parere, ma tant'è), e allora quale migliore occasione per
e finalmente l'ho vista, mentre deliziava un pubblico davvero sparuto con la sua maestria, accompagnata da un chitarrista prestigioso, e io lì con gli occhi rossi dal sonno e dal troppo studio

va be' tutto ciò era per dire che gli esami sono momentaneamente in stand-by, and so am i
domani un bel post liberatorio su tutto, domani
intanto musica
postato da luca alle ore 21:40 | link al post | commenti (6)
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mercoledì, 02 aprile 2008
intervista

ebbene sì, sono sempre più sommerso dallo studio (e ultimamente dal lavoro, se guardare gratis prestigiose partite di pallone, guidare macchine veloci e riempirsi le tasche di gadget tanto inutili quanto sbarluccicosi si può chiamare "lavoro"), e come al solito latito
come se non bastasse il mio pcino è stato fuori uso per un bel po', a causa della sua veneranda età, della dolorosa dipartita di alcuni suoi componenti e dell'irrefrenabile passione del suo padrone nello smontare tutto quello che ha per vedere come funziona: di conseguenza ho ripreso possesso di questo mio vecchio acciaccato compagno di tante avventure solo da pochi giorni, giusto il tempo di recuperare qualche pezzo qua e là, iniettare anche in questo paziente una dose massiccia di ubuntu e salvare il salvabile

devo confessare che non avere il tempo di sfogarsi da queste parti, con tutte le porcherie nauseanti che si vedono in giro, è davvero frustrante
se non fossi così stanco lo farei ora, rovescerei qua sopra i quintali di bit di puro blob cervellotico made in luca che stanno premendo alle mie tempie per uscire e sommergerei volentieri tutto e tutti, lasciando fuori giusto le poche cose che si salvano, tipo il blues, il cioccolato fondente, le mie nuove cuffie e la primavera
e invece sono tramortito, testa pesante e mani distratte, voglia di dormire e ricaricarmi per affrontare l'ardua scalata che ancora mi aspetta e per lasciare definitivamente alle spalle il cammino già percorso e gli ostacoli già superati, e dunque rimando tutto a momenti più opportuni

come al solito, se non torno vendicatemi
postato da luca alle ore 23:41 | link al post | commenti (13)
a proposito di: personale
giovedì, 13 marzo 2008

non mi faccio vivo perché non ho niente da dire..

non è vero, ho una tonnellata di cose da dire, soprattutto di cose velenose, perché vuoi o non vuoi, pur non comprando i giornali e restando con televisione spenta, qualche faccia inguardabile appesa per strada la si incontra sempre, così come qualche ultimo episodio ripugnante lo si viene a sapere comunque
che nervi, certe volte..
però ora non ho tempo, perché sono sotto molteplici esami di notevole impatto psicofisico, e di conseguenza le risorse da dedicare al blog sono al di sotto della soglia di povertà

nel frattempo ho installato ubuntu, e me ne vanto
(massì, diamo una bella spolverata di geekness a questo blog, in fondo sono pur sempre uno studente di ingegneria, cribio!)
tra l'altro l'ho installato orgogliosamente sul portatile della mia ragazza, perché il mio pcino ha pensato bene di defungere qualche giorno fa (altro ennesimo motivo per la mia lontananza da questi siti) (ma scusate, ma io sono forse qua tenuto a giustificarmi?)
e tra l'altro lei ancora è ignara della suddetta installazione, speriamo bene..
postato da luca alle ore 22:23 | link al post | commenti (19)
a proposito di: personale
mercoledì, 27 febbraio 2008

in questi giorni sono pervaso da tante amare consapevolezze: che comunque vada ad aprile il paese è destinato a risvegliarsi male; che la cronaca nera e la pedofilia e l'aborto e la sicurezza e il terrorismo sono e saranno sempre argomenti molto più importanti delle mafie, della disoccupazione, del precariato; che i festival "della canzone italiana" e i pippi baudi non moriranno mai; che i campionati di calcio e gli arbitri cornuti nemmeno; che i possibili ambiti di azione per dare un minimo contributo a cambiare le cose sono sempre di meno; che il divertimento è quasi over e che passerò il resto di questo grigio duemilaotto dentro al tunnel dello studio definitivo..
be', ragazzi miei, non saprei dire quale di queste mi demoralizzi di più
però
 
però oggi, per esempio, ho comprato il biglietto per andare a vedere lei
questa estate, all'auditorium, a roma
finalmente qui

godo
postato da luca alle ore 00:56 | link al post | commenti (20)
a proposito di: musica, personale, polemica
domenica, 24 febbraio 2008
accelerato

ok sono tornato
già da qualche giorno, in effetti, ma si sa che il signorino è pigro e non si applica, e quindi ho prolungato l'assenza più del dovuto
(il "coso" alle mie spalle nella foto illustra quello che sono andato a studiare, e spero che la mia espressione di panico poco controllato sia sufficientemente esplicita, di modo che nessuno di voi abbia il coraggio di fare domande)
rieccomi qua, dunque, con voglia di scrivere pari a zero, ma con la sensazione di aver lanciato il sasso e nascosto il braccio, e quindi la necessità di giustificare e circostanziare a dovere il mio ultimo post

no, non andrò a votare
credo proprio di no
certo, a differenza di beppe grillo non ne sono orgoglioso, perché comunque si tratta di una scelta dolorosa, però mi sa proprio che non posso fare altrimenti
motivi ce ne sono migliaia, tutti piuttosto validi, o comunque più validi rispetto ai motivi che mi spingerebbero a fare l'opposto
però ce n'è uno che trovo più significativo di altri e, per quanto semplice e scontato, rappresenta perfettamente quello che intendo dire

mettiamola così: io sono fermamente convinto che silvio berlusconi sia un cancro per la politica italiana e per il paese in generale
a mio modesto parere, quell'uomo è il simbolo del malaffare, della demagogia e dell'impunità, del potere arrogante e intoccabile, della mafia in politica e dell'interesse privato anteposto alla cosa pubblica in maniera palese: è così, per me il berlusca incarna l'antipolitica per eccellenza, intesa come sfruttamento della fiducia e del potere per questioni squallidamente private, sempre ostentate sulla pubblica piazza come bene comune
mi fa schifo, e penso che dovrebbe fare schifo a tutti

evidentemente però non è così, visto che sono quindici anni ormai che dobbiamo avere a che fare con lui, e non si è mai fatto nulla per arginare la potenza distruttiva dei suoi modi e dei suoi metodi, non si è mai fatto nulla per evitare il suo programma di disfacimento definitivo della cultura e del buonsenso, non si è mai fatto nulla per riportare il paese sulla strada della legalità e della civiltà

e di occasioni ce ne sono state, si aveva tutto il tempo necessario per farlo, anzi se ne aveva in abbondanza, se solo si fosse voluto
eh, appunto, se solo si fosse voluto..

ora, di assecondare con il mio voto una classe politica (da storace a bertinotti) che mantiene e protegge un abominio del genere, di foraggiare e sostenere tutti coloro che hanno permesso e a volte difeso e anzi incoraggiato la sopravvivenza nelle istituzioni di certe metastasi, di permettere ancora che tale schifo prosegua (hai voglia a parlare di cambiamento, se sotto e sopra banco continui a stringere certe mani e certi accordi), be', proprio non mi va

per cui adios!, cari miei, questo giro lo salto
voterò per il sindaco e per il consiglio comunale e provinciale e municipale e chi più ne ha più ne metta, ma penso proprio che stavolta il glorioso e nobilissimo parlamento farà a meno della mia preferenza (ed è un peccato perché cavolo finalmente potevo votare al senato..)
ad maiora!


ps: comunque non mi tiro indietro, sono disposto a rispondere a tutte le accuse di qualunquismo e indifferenza che mi verranno rivolte qui (possibilmente in maniera civile), anzi vi incoraggio a farmi cambiare idea, perché ad ogni modo come dicevo non sono affatto orgoglioso di questa scelta
postato da luca alle ore 19:06 | link al post | commenti (11)
a proposito di: politica, personale, polemica
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