ieri il ministro tommaso padoa-schioppa durante un'intervista televisiva ha definito "bellissime" le tasse, sottolineando la necessità civile di contribuire tutti allo sviluppo del paese
non ho visto l'intervista, ho letto la dichiarazione ieri sera su uno striminzito
articolo di repubblica subito nascosto da altre notizie forse più importanti
un paio di considerazioni
innanzitutto un applauso, perché secondo me si tratta di un'affermazione importantissima, quasi sconvolgente nella sua banalità
niente male per uno che nella vita fa il ministro, quindi a tutti gli effetti un collega di quel viscidissimo, deprimente individuo che periodicamente si permette di
inneggiare alla rivolta armata contro lo stato senza che nessuno si prenda la briga e di certo il gusto di internarlo in qualche serio istituto correttivo di quelli "
old-style"..
davvero disarmante, il candore del ministro con il trattino in mezzo
le tasse non sono bellissime, per carità, sfido chiunque a pensare il contrario: c'era quella battuta di non so chi che diceva "dicono che si dovrebbe pagare le tasse con un sorriso, io ci ho provato, ma quelli volevano i soldi!"
o qualcosa del genere
ma le entrate fiscali sono fondamentali per ogni nazione, moderna ma anche no: non sono un esperto di diritto e non ho alcun interesse a stare qui e spiegare il principio su cui si basa questo sorprendente enunciato (basta leggersi l'articolo 53 della nostra costituzione), però ogni volta mi domando come sia possibile che in questo paese, che pure è un paese "avanzato", pagarle sia diventato un'onta, una punizione insopportabile, un latrocinio bello e buono da parte di qualche governante senza scrupoli
ricordo i manifesti simpaticissimi di non so quale simpaticissimo partito destrorso, che si batteva orgogliosamente contro il pagamento di altre tasse: un primo piano goffissimo di prodi che si produceva in una risata paffutella in cui clamorosamente emergevano i canini, significativamente vampireschi
(avanti, quanti di voi ricordano di aver mai visto in televisione o sui giornali i denti di prodi?)
meno tasse per totti, insomma, non come questi commmmunisti che amano spremere la povera gente fino all'ultimo centesimo per soddisfare chissà quale perverso desiderio di vendetta: per quale motivo poi, non è dato sapere, di certo non si arricchiscono alle nostre spalle, l'importante è che passi alla storia l'immagine dei sinistrorsi succhiasangue "a prescindere"
va be'
insomma l'italiuccia nostra non sopporta il pagare le tasse, non importa che siano basse o alte, l'importante è non pagarle: e allora santifichiamo luciano pavarotti, continuiamo a tifare valentino rossi, teniamoci pronti a votare per flavio briatore
che amarezza
l'altra considerazione riguarda l'opportunità strategica di tale affermazione, da parte di un esponente così importante del centrosinistra
questo mi piace della sinistra italiana, che riesce a mettersi nei guai anche quando fa le cose giuste: come dimenticare i "bamboccioni" di pochi giorni fa? un provvedimento condivisibilissimo, quello degli sgravi fiscali per i giovani in cerca della prima casa, un'iniziativa che avrebbe potuto raccogliere grande successo tra molti potenziali elettori, che perde ogni senso e diventa una sterile polemica sulla terminologia usata dal succitato ministro durante le sue esternazioni a mezzo stampa
ma che ci vuole a presentare all'italia un lavoro finalmente fatto bene, senza necessariamente rovinare tutto con qualche zampata finale?
è così difficile fare bella figura agli occhi di noi smarritissimi vostri elettori, e magari renderci orgogliosi una volta tanto?
ps: caffè pagato a chi azzecca la colta citazione nel titolo del post