mi sembra evidente che questo piccolo blog non rappresenta assolutamente una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
(che tra l'altro, per dirla tutta, sono davvero seccato dal fatto che venerdì non sono andato a manifestare, così come non sono andato alla maestosa assemblea alla sapienza per discutere dal basso nuove idee per riformare l'università, né purtroppo sto partecipando a tutte le splendide iniziative che ragazzi della mia facoltà stanno organizzando con inaspettata intraprendenza per ribellarsi all'assassinio programmato della pubblica istruzione
lezioni in piazza, bellissime scritte umane luminose, assemblee e manifestazioni a spron battuto, e io me ne sto a casa perché devo studiare, ho mille esami da affrontare nei prossimi mesi e devo assolutamente essere pronto perché adesso più che mai non sono ammessi ulteriori errori
ma si possono lasciar perdere iniziative per la sopravvivenza dell'università con la scusa di motivi universitari? è coerente secondo voi? va be')
insomma dicevo sono un po' in ritardo ma ho assoluto bisogno di scrivere che sono profondamente indignato dall'ennesimo sconcertante esito dei processi per i fatti del g8 di genova nel 2001
(faccio fatica a contenermi, a usare parole educate, questa cosa mi fa bollire)
come al solito, puniti i pesci piccoli, assolti i manovratori
che schifo
ero davvero in grande attesa della sentenza, ci tenevo, nutro nei confronti di quei giorni e delle cose che sono successe una sensibilità esagerata, leggo e assorbo tutte le informazioni possibili e ne parlo con chiunque, perché so che in quei giorni e da quei giorni si è formata una parte davvero importante del mio sentire politico e civile
e alla scoperta delle nuove inspiegabili assoluzioni nei confronti degli autori e degli ideatori di quegli abusi insopportabili sono stato sopraffatto nuovamente da quel senso di nausea e di sconforto che mi avevano preso allora, e che mi accompagnano ogni volta che ci ripenso
ma è così impossibile raccontare la storia come è andata? è così impossibile lasciare un po' di verità in questo paese?
non c'è giustizia senza libertà, non c'è liberta senza giustizia, diceva un tale
ecco, io sono inorridito dalla mancanza di giustizia di oggi, così come dalla mancanza di libertà e di democrazia di ieri
vedo tutto nero
due parole su quello che è successo ieri a piazza navona
(dove tra l'altro sono stato anche io, la foto al post precedente lo testimonia, anche se sono andato via prima dei minuti di cui voglio scrivere)
partiamo da qualche giorno fa, dalla scandalosa intervista rilasciata dal presidente emerito cossiga al quotidiano nazionale, in cui sollecitava il governo ad usare la mano pesante contro i manifestanti
"maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'interno"
"le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano"
"il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri"
che schifo
le parole dell'emerito sono terribili, insopportabili, mi riempiono di rabbia il cervello
non solo istiga alla violenza di stato, ma confessa serenamente che è pratica comune in italia da decenni
lui lo sa bene, visto che è stato tra i manovratori di questo paese per cinquant'anni, e non si vergogna affatto nel dirlo, anzi, ne va fiero
che schifo
vi prego leggete tutto quello che ha detto cossiga, leggete quell'intervista, è importante, è fondamentale per capire in che stato viviamo
ma in realtà il fatto è che si sapeva già, capite?, si è sempre saputo che dietro certi episodi, in particolare negli anni settanta, ma anche a genova nel 2001 e chissà in quante altre occasioni, c'erano manovre oscure dello stato e dei servizi
si sapeva che certi scontri erano studiati, orchestrati, che certe cose non capitavano per caso, che il sangue di troppi ragazzi veniva deciso a priori nelle stanze del potere
penso a quanti sogni di libertà e di democrazia sono sfumati, e quanti giovani idealisti sono stati picchiati, feriti, uccisi, grazie agli ordini fascisti di personaggi come questo qua
io li odio, quelli come cossiga
e ovviamente la sua intervista, poi riconfermata nel suo delirante intervento in senato ieri prima dell'approvazione del decreto, non ha avuto alcun risalto sui maggiori mezzi d'informazione, come se un ex capo di stato che suggerisca strategie di violenza ed eversione a un governo dai forti connotati fascisti sia una cosa banale, quasi noiosa, in una moderna democrazia europea
"il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri"
poi il berlusca, che insieme alla sua cricca minaccia ritorsioni nei confronti degli studenti e dei professori che protestavano contro l'approvazione del decreto gelmini avvisi ai naviganti in puro stile piazza venezia: guai a chi si oppone alla marcia di questo governo, guai a chi mette in discussione le imposizioni dall'alto, guai a chi dubita, a chi si interroga, a chi pensa
sarò pure utopista e sognatore, nel pretendere serietà e buon senso almeno dalle istituzioni, ma proprio non posso tollerare che un presidente del consiglio minacci chi pacificamente manifesta il proprio dissenso, non posso tollerare di sentirmi in pericolo se voglio esprimere pubblicamente il mio pensiero
e non posso tollerare che si soffi sul fuoco, che si istighi allo scontro piuttosto che al dialogo, che si stimolino risposte violente nel popolo della protesta
"il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri"
e guarda caso proprio ieri, proprio nel giorno dell'approvazione fulminea e indiscussa di una riforma impresentabile, una protesta che dura da settimane e che ha visto forme di dissenso intelligenti, originalissime, a volte divertenti, ma comunque sempre del tutto pacifiche, ha vissuto purtroppo anche il suo momento di violenza
c'ero anche io a piazza navona, e ricordo solo una grandissima folla di ragazzi e di genitori e di insegnanti tutti uniti a manifestare pacificamente e orgogliosamente contro l'approvazione di una legge che avrebbe mortificato il loro presente e il nostro futuro
poi, improvvisamente, il nero
vi invito a leggere con calma e a mente libera il resoconto di uno dei giornalisti più bravi di repubblica, curzio maltese, su quello che è successo verso metà mattinata
ecco, ora ditemi come è possibile che un furgoncino carico di gente con spranghe e bastoni e caschi e passamontagna sia riuscito ad entrare a piazza navona, in una zona chiusa al traffico da decenni, passando in mezzo a interi reparti di polizia in assetto antisommossa, senza che nessuno si accorgesse di nulla
e ditemi come è possibile che per svariati minuti si sia potuta preparare e poi scatenare la guerriglia che avete visto, che siano volate pietre e bottiglie, che teste di quattordicenni siano state prese a sprangate, senza che le centinaia di poliziotti che circondavano la zona intervenissero in alcun modo
e ditemi come è possibile che dopo settimane di proteste legittime e pacifiche, i media si siano concentrati solo su questi dieci minuti di blackout, con idioti da una parte e dall'altra che fanno a gara a chi è più burattino, e nel mezzo la tentata cancellazione di tutto uno splendido movimento
ditemi come è possibile che tutto ciò che si temeva, che si prevedeva, che addirittura si preannunciava, si sia potuto verificare senza che nessuno abbia fatto niente per evitarlo
"il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri"
rispondo volentieri a un commento di valmelie al post precedente, anche se più che delle occupazioni e delle lotte vorrei scrivere sui provvedimenti cui tali proteste sono legittime e doverose reazioni
poche ore fa il decreto gelmini è diventato legge, il senato ha approvato senza fiatare e senza modificarne una virgola, nonostante le tantissime lamentele giunte da studenti, ricercatori, docenti, insomma praticamente da tutto il mondo cui questo decreto (il 137), così come il precedente (il 133) e probabilmente altri che seguiranno, si rivolgeva
inutile nasconderselo, l'unico obiettivo di questi provvedimenti è stato quello di fare cassa: tremonti ha bisogno di soldi per salvare le banche, per sostenere alitalia e per portare avanti la sua bizzarra politica economica, e allora decide di tagliare tutto il tagliabile all'altare del neoliberismo
questa volta, per l'ennesima volta, è toccato alla scuola e all'università, spremute in passato già ben oltre la soglia di sopportazione, con un intervento micidiale e forse definitivo su investimenti e qualità
e la chiamano "riforma": si tratta di tagli, punto e basta, si tratta di regalare l'istruzione ai privati distruggendo il principio democratico e costituzionale che invece la vorrebbe libera e accessibile a tutti
la gelmini non è un ministro, non ha alcuna personalità per esserlo, è solo un utile burattino nelle mani del capo dell'economia nazionale: da lei ci si aspettava totale sottomissione, anche di fronte alla mortificazione del mondo che lei amministra, e così è stato
così come si pretendeva rapidità ed efficacia dal parlamento e dal suo iter, considerato evidentemente ormai vetusto e scomodo, al limite dell'"aula sorda e grigia", da chi è abituato a pretendere tutto e subito
gli effetti dei due decreti approvati si faranno sentire molto presto, e non saranno piacevoli: per chi vuole sapere di più sul decreto 133, quello che colpisce l'università, consiglio di dare un'occhiata a questa pagina della facoltà di ingegneria della sapienza (facoltà dove il sottoscritto studia con alterni successi ormai da secoli), in cui si analizzano per bene tutte le conseguenze a breve e lungo termine di questo infausto provvedimento
in particolare il terzo documento, che è breve e molto esplicativo
il decreto approvato oggi, invece, incide più che altro sulle scuole elementari, ovvero su quelle istituzioni che sono l'eccellenza e l'orgoglio del nostro sistema scolastico, e che sono i punti di partenza fondamentali per gli uomini e le donne del domani
mi sento sporco e triste a dover assistere a questo schifo senza poter fare nulla
ma al di là degli effetti pratici, ci sono due aspetti di contorno che secondo me vanno presi nella giusta considerazione: il primo è che questo governo di destra preferisce umiliare la scuola e compromettere il futuro di una nazione pur di salvare l'economia dei furbetti e dei complici
non è una cosa di poca importanza, anzi, per me è un manifesto politico: non ci interessa del futuro dei giovani, non ci preoccupiamo se le prossime generazioni non avranno una formazione all'altezza, una formazione da cittadini di una democrazia europea, l'unica cosa che conta è riuscire a risparmiare un po' di soldi per salvaguardare un sistema economico basato su principi e ideologie evidentemente sbagliate (queste settimane lo hanno dimostrato a sufficienza, o ancora no?)
nessun piano a lunga scadenza per il paese, solo decreti legge ad effetto immediato per tenere in piedi la baracca almeno negli anni in cui saranno loro al timone
il secondo aspetto da evidenziare è che, per l'ennesima volta, il parlamento è stato di fatto esautorato delle sue funzioni e ridotto a semplice formalità: non c'è più dialettica democratica nel nostro paese, è il governo che fa le leggi e i senatori e i deputati devono solo sottoscriverle, senza poterle discutere né modificare
il parlamento è morto, non ha più un senso, tutto il potere è nelle mani del governo
(e allora forse si potrebbe iniziare a tagliare lì, invece di umiliare scuola e università, che ne dite?)