giovedì, 13 dicembre 2007
stadio

basta con il calcio! fermatelo per un anno, veramente! per due, per dieci, ma fermatelo!

(il sottoscritto, qualche post fa)

no, non sono andato a controllare che lo avessero fermato veramente
e sì, sono un incoerente mal razzolatore, lo so
è che me l'hanno regalato, e non ho saputo resistere
e vi dirò di più, confesso apertamente senza vergogna che mi sono divertito come un bimbo, a tentare di condividere le emozioni con dei vicini di seggiolino evidentemente molto più esperti di me, ad ascoltare le espressioni più genuine della romanità, ad applaudire tutto quello che di bello la serata offriva
(e soprattutto era gratis, oh, cibo e bevande comprese.. avanti, chi di voi avrebbe rifiutato?)

poi torno a casa e leggo su internet che a pochi metri da dove stavo io a godermi lo spettacolo si sono accoltellati in sette, e allora penso ma che cacchio di serata hanno passato questi qua
e mi riconvinco che l'unico modo per eliminare gli stupidi è farsi tutti una bella doccia fredda, e cancellare il calcio per almeno un annetto (anche se sarà dura comunicarlo al signore brizzolato davanti a me, che mi ha allietato per tutt la partita con le sue spassosissime minacce tipicamente romane ai giocatori di casa)
però non si può fare altrimenti, a meno di vere rivoluzioni che vedo probabili quanto un invasione di marziani, perché solo così potremo fare davvero pulizia, imparare qualcosa

(e mi chiedo se avrei avuto la stessa impressione, se non avessi letto quella notizia)
postato da luca alle ore 01:41 | link al post | commenti (7)
a proposito di: sport, calcio, personale
mercoledì, 14 novembre 2007
palla

prima premessa: il calcio italiano mi fa schifo, tutto
ogni cosa è falsa, è volgare, è maleodorante, si nota lo sporco lontano un miglio
nessuna legalità, nessuna sportività, nessuna credibilità
nessun senso, ormai

seconda premessa: quel ragazzo è morto perché il poliziotto ha sparato
non è morto perché era un tifoso, non è morto perché il calcio è malato o violento o marcio
è morto perché quel poliziotto aveva una pistola e l'ha usata contro di lui
punto

detto ciò, tutto quello che è successo dopo è inaccettabile, da qualunque parte lo si voglia vedere
certo, domenica si è giocato quasi senza problemi mentre solo pochi mesi fa l'assassinio di un poliziotto in circostanze simili aveva immediatamente bloccato il campionato, una decisione che pone l'ennesimo sigillo alla discriminazione tra morto e morto, già evidentissima in più di un'occasione
ma questo non giustifica nessuno dei tanti, troppi deficienti che domenica sera hanno pensato bene di vendicare la scomparsa di questo ragazzo nel modo probabilmente a lui meno gradito
così come la tristezza unanime che ci coinvolge in questa tragedia insopportabile non autorizza affatto le idiozie di circostanza pronunciate dai soliti volti corrucciati, troppo impegnati a farsi pubblicità per capire il lutto di una famiglia e di un intero paese e per gestire in maniera seria la situazione

e poi questo stato che non fa niente niente niente contro i soliti criminali che ogni santa partita inquinano gli stadi e a volte devastano un po' della mia città
perché sono sempre gli stessi, parliamoci chiaro, sono perfettamente identificabili e raggiungibili e punibili, non ci credo che qualunque commissariato o posto di polizia non abbia facilmente a disposizione l'elenco con i nomi e le facce di questa immondizia umana
e invece fanno comodo a tutti, e si preferisce pensarli come un "blocco di tifo violento" e lasciarli lì a dare il loro repellente spettacolino settimanale
quelli pagano l'abbonamento ogni anno, ragazzi, e chi li tocca!

e poi il fatto di aver dato notizie con il contagocce per tutta domenica, che abile mossa strategica!
perfetta per tenere bassa la tensione, per non dare nessuna giustificazione alle interpretazioni, davvero intelligentissima, si vede che al governo ci sanno fare..

e poi tutti quelli che hanno chiesto la testa di amato per come ha gestito la cosa (come biasimarli), e poi quando amato va in aula a sentirlo ci stanno quattro gatti, ma che tristezza...

basta con il calcio!
fermatelo per un anno, veramente! per due, per dieci, ma fermatelo!
non volete fare niente per cambiarlo? va bene, si è capito, ma allora per lo meno staccate la spina per un po'
c'è un'ipocrisia di tutti che proprio non riesco a sopportare


ps: avevo scritto alcuni post sul calcio (1 e 2, per esempio), qualche tempo fa
incredibile come si fingano rivoluzioni, crollino cupole, sparpaglino triadi, muoiano innocenti, e a tutt'oggi non sia cambiato nulla
postato da luca alle ore 02:20 | link al post | commenti (23)
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mercoledì, 03 ottobre 2007
grillo

domenica scorsa l'omino bevente nella foto ha vinto il suo secondo campionato mondiale di ciclismo, nella fredda terra di germania
secondo consecutivo, addirittura, un'impresa clamorosa che è riuscita solo a pochissimi campioni nella storia di questo sport, giù il cappello
non ho visto la corsa, non ero a casa, ci fossi stato probabilmente l'avrei seguita volentieri
ma non so se alla fine sarei riuscito ad esultare più di tanto

lo dico chiaramente, senza girarci troppo attorno: lo spirito con cui seguivo il ciclismo da piccolo è quasi completamente perduto, sepolto vivo dalla montagna di scandali che hanno rivelato quale abisso di disonestà si nasconda dietro questo sport un tempo nobile e leggendario
abisso che conoscevano tutti, tranne il me fanciullo che si emozionava come appunto un fanciullo a vedere pantani gettare la bandana, distendere per bene le sue orecchie ostili a qualunque legge aerodinamica, e divorare l'umano di turno (quasi sempre uno sconsolato pavel tonkov) in cima al mortirolo
abisso che adesso solo pochi (inde)fessi hanno il coraggio di negare, giusto i giornalisti sportivi che tentano disperatamente di rendere avvincente uno spettacolo credibile come gli scudetti della giuve di moggi

ma non so come fare per gestire questa mia ipocrisia: da un lato vorrei che tutto il ciclismo, dai professionisti affermati ai dilettanti più agguerriti, si fermasse per un paio di lustri e si ripulisse completamente, dandosi regole definitive e oneste una volta per tutte; dall'altro non saprei rinunciare al piacere di una grande classica, di un tour infinito, del pavé maledetto della parigi-roubaix, delle sofferenze sul galibier o sull'alpe d'huez, delle tattiche e delle volate, dei gregari infaticabili e dei velocisti impressionanti sulla dirittura d'arrivo
per quanto mi riguarda le imprese di pantani al giro e al tour del '98 sono tra i ricordi più belli di tutta la mia gloriosa carriera da spettatore sportivo: le fughe solitarie sotto la pioggia scrosciante, la cronometro spettacolare contro zulle, il dominio totale sul ridimensionatissimo ullrich
ma ora, di queste imprese, di questi gesti di sport superiore, che cosa resta?

prima della vittoria in germania paolo bettini recentemente si era fatto conoscere anche perché, da campione del mondo in carica, si era rifiutato di sottoscrivere un accordo della federazione internazionale di ciclismo sulle nuove regole antidoping; gran parte dei corridori che a questo appuntamento avrebbero potuto fare la differenza sono stati esclusi proprio per questioni di doping; le ultime edizioni del tour de france, la più prestigiosa corsa a tappe del mondo, sono state sconvolte completamente dalle squalifiche per doping imposte a molti elementi di vertice; il quadro che è emerso dalle recenti inchieste evidenzia il marcio più o meno a tutti i livelli, sia professionistico che non
ha senso continuare?

che schifo fa, un mondo in cui è tutto talmente evidente eppure così volutamente ignorato? che schifo fa, non potersi fidare di uomini di sport? che schifo fa, vedere annullata tutta la poesia di un gesto atletico sublime dallo spettro del dubbio divenuto ormai certezza?

voglio scrivere un post su pantani, mi manca


ps: non ho ancora scritto nulla sulla situazione in myanmar, conto di farlo al più presto, intanto ho tentato di rimediare alla mia imperdonabile inedia piazzando una strisciolina rossa in alto a sinistra nel blog
per tenere alta la guardia, sempre
postato da luca alle ore 03:57 | link al post | commenti (6)
a proposito di: sport, personale, ciclismo, polemica
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